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Fabio

Gru telescopica

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Buongiorno a tutti,

anche se è ancora allo stadio di progetto esecutivo, prima di essere travolto dalla febbre da Chiron, volevo presentare la mia nuova "creatura": una gru telescopica in scala circa 1:14, liberamente ispirata ad una Demag AC 700.

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In configurazione da lavoro al veicolo sono collegati i contrappesi, mentre tutte le funzioni di bordo sono sempre comandate da uno specifico telecomando (nel modello è rappresentata solo la parte iniziale della tracolla), che sfrutta tutti i canali dell'attuale sistema PF.

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Il progetto, tutto realizzato con LDD, conta complessivamente circa 41.000 pezzi, di cui circa 2.000 per il telecomando. Il corpo gru, in configurazione stradale, misura 200 brick in lunghezza, 42 in larghezza e 40 in altezza.

Tutte le funzioni proprie della gru sono riprodotte meccanicamente impiegando solo ed esclusivamente i componenti del sistema PF ed in particolare:

  • 15 motori XL;
  • 5 motori L;
  • 13 motori S;
  • 4 servomotori;
  • 18 ricevitori;
  • 4 trasmettitori;
  • 5 batterie, di cui 4 al litio.

Le funzioni comandate sono 20, ovvero:

  1. trazione, su quattro assi;
  2. sterzo, su sette assi;
  3. sollevamento braccio;
  4. estensione braccio;
  5. rotazione tavola rotante;
  6. argano;
  7. rotazione stabilizzatori anteriori;
  8. rotazione stabilizzatori posteriori;
  9. allungamento stabilizzatori anteriori;
  10. allungamento stabilizzatori posteriori;
  11. discesa stabilizzatori anteriori;
  12. discesa stabilizzatori posteriori;
  13. commutatore stabilizzatori destra / sinistra;
  14. rotazione cabina sovrastruttura;
  15. inclinazione cabina sovrastruttura;
  16. sollevamento superlift;
  17. apertura superlift;
  18. tensionamento cavi superlift;
  19. varo contrappesi;
  20. selettore sfilo.

Per poterle comandare tutte ed avere sempre abbastanza potenza per questo colosso, l'impianto elettrico è suddiviso in 4 sezioni principali, ciascuna alimentata da una batteria al litio, a cui si aggiunge una sezione ausiliaria, comandata dalla quinta batteria. Il sistema è pensato in modo che 1 trasmettitore (le due levette a fianco del secondo manipolatore) controlli sempre la sezione ausiliaria che comanda un commutatore a bordo gru in grado di attivare simultaneamente fino a un massimo di 6 funzioni alla volta (3 trasmettitori, uno per ciascuno dei tre manipolatori), consentendo, in questo modo, di controllare da remoto l'intera gru. Il numero elevato di ricevitori, invece, si spiega con la scelta di collegare i motori delle funzioni più energivore (trazione, sterzo, sollevamento braccio ed estensione braccio) a più batterie (ad esempio la trazione e lo sterzo le usano tutte e quattro), in modo da potere sfruttare al meglio tutta la potenza disponibile.

Un apposito carosello presente sul telecomando (nel modello è la serie di pneumatici bianchi nella parte alta della struttura) e collegato alla stessa leva che controlla il sistema di commutazione, mostrerà, di volta in volta, quali comandi sono attivi, simulando la presenza di un display. Sulla gru, invece, sono presenti una serie di led di stato (sono i plate round visibili nella parte nera dietro la cabina di guida all'altezza del secondo asse) per confermare la sezione dell'impianto elettrico attiva.

Le uniche parti non originali LEGO saranno il rotolo di carta stampata avvolto sul carosello del telecomando e tutti i cavi e le funi della gru (chi ha detto che sono un purista? :D:D).

Come i frequentatori di Latina sapranno già, questa non è la mia prima creazione di questo tipo, visto che negli ultimi anni ho portato a quella esposizione la stessa gru, in scala 1:20 e livrea completamente nera. Il cambio di scala mi ha consentito di migliorare la funzionalità complessiva e riprodurre, con la massima fedeltà possibile, le modalità di funzionamento della una gru telescopica reale: questa volta saranno i cilindri ai lati del braccio a sollevarlo, il sistema telescopico usa un singolo attuatore centrale per tutte le cinque sezioni di cui è composto e così via.

Riguardo la realizzazione siamo appena agli inizi. Attualmente ho costruito solo il commutatore, le sezioni fisse degli stabilizzatori e la struttura interna del telecomando. Tralascio, ovviamente, gli innumerevoli provini che negli ultimi due anni ho realizzato per avere la ragionevole certezza che tutto funzioni a dovere (alcuni erano con me a Latina 2017). Per il resto ho quasi completato la fase di approvvigionamento dei pezzi: la wanted list iniziale era di circa 18.000 unità, che per un neofita assoluto di Bricklink erano oggettivamente troppi !!! A tal proposito colgo l'occasione per ringraziare tutti gli amici che mi hanno fornito le parti che mi erano necessarie ed in particolare Marcello di Pianeta Mattoncino che mi sta aiutando anche con gli ordini Bricklink internazionali. Conto di iniziare la costruzione a pieno regime appena finito di riordinare i pezzi che erano della vecchia gru che, inevitabilmente, ha dovuto cedere il passo alla nuova realizzazione.

Lavoro ed altri impegni personali permettendo, a meno di intoppi in fase di realizzazione che vanno comunque messi in conto, spero di completare il tutto per la fine di quest'anno.

Seguiranno aggiornamenti.

Arrivederci a presto,

Fabio

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2 ore fa, alf ha scritto:

per caso anche tu eri un fanatico del set 8421 ?

A dire la veritá non mi ha colpito particolarmente.  

Costruire una gru credibile é stata la prima idea che mi é venuta in mente quando, anni fa, ho scoperto la comunitá di appassionati LEGO. Allora si diceva fosse impossibile costruire una gru con piú di 3 sfili funzionanti.

Ciao, grazie ed a presto,

Fabio

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Bella descrizione e soprattutto gran bel progetto ;)

Sono curioso di vederlo realizzato e, se hai la possibilità (tempo/voglia) sarebbe bello vedere qui sul forum la progressione della costruzione.

Ciao

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15 ore fa, GianCann ha scritto:

Sarebbe bello vedere qui sul forum la progressione della costruzione

Considerata la durata stimata dei lavori mi sembra un'ottima idea. Condivideró volentieri l'evoluzione del progetto.Per il momento sto completando la risistemazione dei pezzi della vecchia gru ed oggi ho ritirato quasi tutte le parti che mancavano.

Appena finito faccio un giro veloce di foto delle componenti  che ho giá assemblato e provvederó ad aggiornarvi sul prosieguo dei lavori.

8 ore fa, Toretto1981 ha scritto:

Secondo te che peso potrà alzare questa gru? In termine di kg ovviamente...

La risposta giusta é non lo so.

Considerando che il punto debole di questo tipo di costruzioni é l'incastro tra le sezioni del braccio, l'unico modo per avere una risposta alla tua domanda é provare con il sistema completo. La versione precedente reggeva circa 200 gr con il braccio esteso fino a 2.15 m (3 sfili su 5).

Il mio obbiettivo, comunque, é riprodurre la dinamica di funzionamento, anche una portata simbolica a braccio tutto esteso sarebbe un successo.

Ci aggiorniamo appena possibile.

Buona serata ed a presto,

Fabio

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Buongiorno a tutti,

come promesso ecco il primo step di avanzamento dei lavori che, per sfoltire la montagna di pezzi, si concentra su sotto assiemi semplici ma, generalmente, ad alta densità di pezzi.

Prima di passare alle foto, doverosa premessa: causa ultimi ordini in arrivo potrebbero esserci delle parti mancanti qua e là. La situazione sarà sanata appena possibile ma, per semplicità, considero comunque concluse le relative lavorazioni.

Per prima cosa ecco il telecomando, pressoché completo. Il rotolo - display è in fase avanzata di definizione. Rimane da studiare la tracolla ma, visto che i cingoli non mi mancano, ho lasciato in sospeso la questione per utilizzarla come "tappabuchi" in caso di stop forzati su altri fronti:

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Proseguiamo con le strutture dei contrappesi anche se, senza i tappi anteriore e posteriore (realizzati in snot), l'effetto non è il massimo visto che, sostanzialmente, sono 14 grosse scatole vuote con la forma di una L deformata:

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Le due parti che faranno la maggiore fatica per fare funzionare la gru, insieme alla tavola rotante, sono i cilindri di sollevamento braccio: insieme potrebbero sollevare un braccio di 10 kg di peso (quello della gru dovrebbe attestarsi nell'intervallo 5 - 8 kg). In pratica ciascuno funziona come un paranco a doppio tipo di fune, in modo da raddoppiare la forza sviluppabile con un motore XL accoppiato con un rotismo 1:64 (i cavi necessari saranno aggiunti una volta montati sulla sovrastruttura). Faccio notare che l'uso di tre gradazioni di griglio sullo stelo è voluta e serve ad indicare il raggiungimento della massima estensione (il tile successivo è rosso e, ovviamente, non deve mai essere estratto).

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Nella MOC hanno solo funzione "estetica", ma gli stabilizzatori colpiscono sempre visto che, nelle gru di grosse dimensioni, sono a loro volta travi telescopiche. Costruttivamente somigliano molto a quelli che avevo realizzato per la gru precedente, ma sono di maggiori dimensioni e con le pareti laterali in snot:

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Concludiamo questo primo step con le uniche parti del carro che ho già realizzato. Il primo è il gruppo volvente della tavola rotante, che ricalca un progetto che ho trovato qualche anno fa in rete. Il secondo è il commutatore dell'impianto elettrico (gli interruttori sono ospitati direttamente nel telaio del carro) che, dal punto di vista tecnico, è una variazione sul tema "cambio Porsche" a 4 uscite e comando remoto:

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Per il momento questo è tutto. Prossimo step pianificato: porta contrappesi, completamento dei contrappesi (ordini mancanti permettendo) e/o prime sezioni del braccio.

Ci aggiorniamo appena possibile.

A presto,

Fabio

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Buongiorno a tutti,

prima che la febbre da Chiron (già in viaggio) si impossessi di me, un aggiornamento sullo stato di avanzamento dei lavori.

Per via del solito ordine mancante che blocca, tra l'altro, gran parte delle sezioni in giallo, ho dovuto mettere da parte il portacontrappesi e sono passato al braccio.

Ecco come si presentano le cinque sezioni di cui è composto, a partire da quella fissa (15x15) fino alla più piccola (7x7):

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La sezione più grande ospita un'asta interna (5x5) lungo la quale scorre un corsoio che muove tutte le altre, oltre ad un selettore che consente alle alette del corsoio di "agganciarle" una per volta. Il cavo PF visibile nella foto è quello del relativo motore, mentre il sistema che aziona, via fune, il corsoio è ospitato nella sovrastruttura. In foto si vedono anche parte degli attacchi per gli elementi che andranno installati successivamente (superlift, flanglia di attacco dei cilindri, ecc.)

Ogni sfilo si collega automaticamente al precedente con un arpionismo montato poco più di un pannello prima del collare giallo (in corrispondenza dei fori sulla faccia superiore di ogni sfilo) ed è dotato di un sistema di sgancio automatico (gli elementi in rosso e grigio in fondo ad ogni sezione) che, per essere attivato, necessita di un extra corsa di circa 2 brick. Monterò gli elastici necessari a fare funzionare il tutto solo a gru terminata visto che, una volta installati, diventa piuttosto complicato disassemblare il braccio. Qui di seguito l'assemblato nei suoi 115 cm di lunghezza e circa 4 kg di peso, insieme ad un dettaglio della testa:

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Tutto esteso e con gli sfili correttamente bloccati fra loro, il braccio supera di poco i 4 m di lunghezza, oltre a flettere parecchio 😃, per via del gioco tra una sezione e la successiva, più che per la deformazione di ciascuna di esse.

Prossimo aggiornamento dopo il montaggio della Chiron.

A presto,

Fabio

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Qui si fa sul serio!😵

Bellissimo progetto ed impressionante lavoro ...ti ringrazio per aver iniziato la pubblicazione delle foto, perché dal progetto iniziale al CAD non ci si rende mai conto di come le cose, dal vero, siano davvero grandi e complesse. 🤩

Attendo i prossimi passi! 👍

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Buongiorno a tutti,

parcheggiata la Chiron sulla sua mensola 😂, i lavori sono ripresi.

Questa volta le novità sono poche, ma "di peso". Innanzi tutto ecco come si presenta il braccio con tutti gli accessori installati:

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In nero, nella parte anteriore, si intravede la flangia di collegamento con i cilindri di sollevamento. In giallo, in primo piano, i puntoni che, nella gru reale, consentono di lenire le sollecitazioni sul braccio. La prima struttura è una mia invenzione visto che, in LEGO, i cilindri sono più grandi della scala del modello e quindi non estrano, come dovrebbero fare, nello spazio tra il raccordo del braccio e gli stabilizzatori, ma sono a fianco del braccio. I secondi, quando in uso, sono posizionati perpendicolarmente allo stesso braccio dal cilindretto nero al centro e si divaricano di 60° grazie ai due attuatori meccanici alla loro base. Due tamburi bianchi, posizionati sulla faccia inferiore di ciascun puntone, consentono di serrare i cavi che si impegnano sulle due pulegge connesse alla testa braccio. I motori di serraggio, ben visibili in foto, sono collegati ad un rotismo che consente di scollegarli automaticamente quando il braccio, estendendosi, svolge il cavo.

Ho approfittato dell'arrivo dell'ultimo ordine mancante anche per completare il portacontrappesi con i suoi 14 contrappesi, questa volta completi di tappi anteriori e posteriori.

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Da notare la forma di ogni peso che, come nella realtà, facilita il centraggio ed inoltre il collegamento solo ai quattro angoli, in modo da semplificare al massimo le operazioni di montaggio / smontaggio e risparmiare l'enorme quantità di tile che sarebbe stata necessaria per rivestire tutte le 14 facce superiori. La struttura centrale è vuota per ospitare, semmai decidessi di fare l'upgrade, l'argano ausiliario che affianca quello principale, posizionato nella sovrastruttura, nelle configurazioni di sollevamento più complesse.

In definitiva mancano all'appello solo, si fa per dire, i due sottoassiemi più grandi: carro e sovrastruttura che, per motivi strutturali, sono, in realtà, un monoblocco.

Prima di buttarmi a capofitto nel lavoro, ho pianificato una revisione dei pezzi a disposizione, visto che ho riscontrato alcuni errori di calcolo (qualcuno evidente nelle foto 🙂). Appena finito, nell'attesa delle necessarie integrazioni, dovrei essere comunque in grado di cominciare la costruzione, anche se le verifiche dei meccanismi rallenteranno, giocoforza, il lavoro.

Aggiornamenti, come sempre, appena possibile.

A presto,

Fabio

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Buongiorno a tutti,

 

prima di iniziare la lunga galoppata dell'accoppiata carro / sovrastruttura ho completato i pochi elementi accessori che ne fanno parte.

In particolare ecco come si presenta la cabina di comando della gru, che sarà collegata nella sezione laterale sinistra della sovrastruttura:

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I due motori che ne comandano i movimenti sono alloggiati, per ragioni di peso, all'interno della sovrastruttura, mentre un rotismo al suo interno fa in modo di replicare la rotazione della tavola rotante principale sullo snodo dietro la cabina, visto che sarebbe stato poco utile mantenere i due movimenti indipendenti. In fondo la cabina passa direttamente dalla posizione ripiegata dietro la sovrastruttura a quella di utilizzo a fianco ad essa, senza soluzione di continuità e non mi sembra che nelle operazioni di varo siano previste tappe intermedie. Questo, tra l'altro, fa risparmiare un motore e lenisce l'affollamento (sempre di motori) nella sovrastruttura.

Qui di seguito, invece, due foto di gruppo dei nove assali divisi per categoria: 3 solo sterzanti (assi 1, 2 e 3), 2 fissi (assi 6 e 7) e 4 motori e sterzanti (assi 4, 5, 8 e 9). La peculiarità di questi ultimi è di avere i motori a valle del differenziale per evitare che tutta la coppia generata debba passare attraverso quel componente. Nonostante questa scelta la gru avrà comunque un albero motore per tutta la sua lunghezza, che muoverà anche un "motore" 8 cilindri posizionato all'altezza dell'asse 2.

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Detto questo, iniziamo a fare sul serio.

Ecco come si presenta, al momento, la struttura del carro:

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Il modo di procedere è contointuitivo, ma funzionale, visto che le batterie ed i sistemi di comando elettrico sono in testa alla gru, appena dietro la cabina, mentre nella costruzione ho preferito iniziare dalla zona della tavola rotante. Anche se questo complica la gestione dell'impianto elettrico e necessita di dovere in qualche modo "immaginare" dove posizionare le innumerevoli prolunghe (ci sono 8 cavi solo nel passaggio tra carro e sovrastruttura) e quale tipologia usare (lunga o corta), l'assemblaggio viene velocizzato perché la sezione compresa tra gli assi 4 e 9 è perfettamente speculare rispetto alla stessa tavola rotante (esclusi di due terminali, ovviamente), quindi si può montare con la metà dei passaggi.

Prima di chiudere due piccole note di colore. Gli assali sono senza ruote perché, tradizionalmente, nei set ufficiali si montano nell'ultimo step e non ho voluto fare un'eccezione. I quattro motori visibili in coda al carro in quella strana posizione serviranno a comandare gli stabilizzatori posteriori. Li ho dovuti piazzare in anticipo (ovviamente fuori posto) perché dopo sarebbe stato impossibile raggiungere le rispettive prolunghe al di sotto della tavola rotante.

Il prossimo aggiornamento è fissato, salvo complicazioni, al completamento della sezione simmetrica, con relativa installazione dei quattro stabilizzatori, le cui sedi si cominciano ad intuire ai quattro angoli della tavola rotante.

A presto,

 

Fabio

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4 ore fa, ravescat ha scritto:

Un lavoro spettacolare sotto tutti i punti di vista.

 

Concordo: anche la narrazione è ricca di dettagli e trasmette la tantissima passione che ci stai mettendo...

Grazie!

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Grazie @Fabio per condividere qui sul forum l'avanzamento dei lavori.

So benissimo che questa tua "documentazione" richiede tempo, ma è molto utile a tutti gli utenti del forum.

Spero possa essere di spunto ed ispirazione per altri AFOL, e veder sempre di più la descrizione dettagliata di MOC, anche nelle fasi costruttive.

Facebook, purtroppo, ha "assorbito" molta della conversazione che si teneva sui forum (e non è un problema solo di questo forum/tema) ma, per la sua struttura non pensata per lunghe e dettagliate conversazioni, fa si che tutto venga "dimenticato" nell'arco di pochi giorni... e, progetti come il tuo, non possono/devono essere dimenticati 😉

Direi, tra l'altro, che a conclusione del tuo progetto, possa esser messo in piedi un bell'articolo per il sito.

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Troppo buoni, grazie.

In certi casi l'avere superato gli anta e non avere account su alcun social network aiuta. Sappiate, però, che le puntate saranno parecchie e ricche di colpi di scena: oggi ho dovuto ridisegnare al volo il rotismo del selettore degli stabilizzatori perché non si è dimostrato abbastanza potente ma, come sempre in questi casi, in prova funzionava benissimo.

Ci aggiorniamo alla prossima.

A presto,

 

Fabio

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Buongiorno a tutti,

 

le ultime due settimane sono state più proficue del previsto:

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In pratica sono riuscito a montare anche il commutatore dell'impianto elettrico ed a predisporre il collegamento degli assali 2 e 3.

Ecco una veloce carrellata di dettaglio, in cui ho anche rimosso il coperchio del commutatore:

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Da notare, a parte la proliferazione di cavi elettrici, il montaggio "a candela" dei servomotori, uno per ogni coppia di assali, ed i due gruppi di 4 motori ciascuno che azioneranno gli stabilizzatori. Il sistema ne usa 3, uno per ogni movimento, mentre il quarto commuta il controllo dallo stabilizzatore di destra a quello di sinistra (nelle foto sono chiaramente visibili i selettori, nel tradizionale colore rosso), in modo che, complessivamente, le quattro "zampe" della gru siano completamente indipendenti. La trasmissione del moto a ciascuno stabilizzatore è affidata alle quattro coppie di cardani che per ora penzolano ai lati della tavola rotante.

Le strutture in lift accanto ai servomotori sono le sedi degli attuatori che aprono a compasso gli stessi stabilizzatori. Le mensole a sbalzo all'esterno del telaio, vicino ai servomotori, sono i supporti per gli stabilizzatori. Il posizionamento al centro della coppia di assali non è, ovviamente, casuale, ma serve ad impedire che, a causa dell'inevitabile flessione delle strutture, qualche parte vada a strisciare sulle ruote. Le espansioni 1x sparse lungo il telaio sono, invece, gli attacchi degli ammortizzatori dei diversi assali.

Le camme rosse sugli assi che escono dal commutatore visibili nell'ultima foto, invece, servono per evitare di azionare nel verso sbagliato gli interruttori che troveranno posto nella prossima sezione del carro.

Il cestello nella coda della gru, infine, ospiterà il contrappeso del carro che, nella realtà, aiuta a stabilizzare la macchina nelle prime fasi del varo, quando i contrappesi principali non sono ancora stati installati dietro la sovrastruttura. In LEGO ha solo funzione estetica anche se, per coerenza, ho realizzato le quattro lastre che lo compongono in "massicci" brick doppi (i fori sfalsati servono a favorire le operazioni di imbracatura e sollevamento):

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Alla prossima puntata,

 

Fabio

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Buongiorno a tutti,

con le ferie alle porte ecco le ultime novità prima del meritato riposo:

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In pratica tutta la parte strutturale del carro è completa e l'ultima cosa che resta da fare è connettere tutto l'impianto elettrico, prima di passare alle finiture decorative. La sola eccezione è la cabina di guida che ho già assemblato, tetto escluso. Ecco un dettaglio:

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Qui di seguito, invece, la sezione in cui sono alloggiati tutti i ricevitori che, essendo il cuore del sistema di controllo, ho pensato di posizionare nel vano che ospita il "motore":

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Il servomotore incaricato di sterzare il primo assale (è quello appena dietro la cabina) aziona anche lo sterzo che, per questo, si muoverà insieme alle ruote. Un rotismo moltiplicatore amplificherà i 90° percorsi dallo stesso servomotore simulando un movimento realistico.

A proposito di impianto elettrico, nella parte destra della figura sono provvisoriamente posizionate le quattro luci led che segnalano la sezione dell'impianto attiva. L'indicazione è resa più immediata dai plate round trasparenti posizionati poco dietro l'ultima coppia di ricevitori, su entrambi i lati. In primo piano, invece, sono visibili i 9 ricevitori presenti sul carro. Quello che sporge nella cabina è deputato al controllo del commutatore dell'impianto elettrico, mentre gli altri otto sono incaricati di pilotare le diverse funzioni della gru.Tutti i cavi sparsi in giro, invece, saranno presto collegati ai rispettivi ricevitori. Prima però, ho intenzione di installare gli assali in modo da fare affluire anche i connettori che comandano i motori di trazione ed i servomotori di sterzo e fare le connessioni una volta per tutte.

Ricordo, a tal proposito, che l'impianto elettrico ha una struttura a griglia, visto che impiega quattro batterie (saranno alloggiate nelle sezioni non pavimentate di giallo ai lati del corpo centrale nero dietro la cabina) ed è suddiviso in quattro settori (identificati dai colori dei plate round), in modo da usare tutta la potenza di bordo per le funzioni più energivore, ovvero, per il carro: trazione (4 linee, una per ciascuna delle batterie), sterzo (4 linee, una per ciascuna delle batterie), tavola rotante (2 linee su due batterie diverse). Questo approccio, peraltro, consente di comandare tutte le 20 funzioni di bordo con i soli 8 canali del sistema PF.

So che questa descrizione, oltre che scarna, non è propriamente intuitiva, ma permettetemi di non svelare, per il momento, lo schema elettrico completo. Prometto però di pubblicarlo alla conclusione del progetto, dopo il collaudo finale.

Per il momento è tutto.

A presto,

 

Fabio

 

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15 ore fa, Fabio ha scritto:

So che questa descrizione, oltre che scarna, non è propriamente intuitiva, ma permettetemi di non svelare, per il momento, lo schema elettrico completo. Prometto però di pubblicarlo alla conclusione del progetto, dopo il collaudo finale.

Su questo specifico punto sono veramente molto curioso. Se puoi/vuoi ti chiederei anche più informazioni sulle batterie che userai.
Complimenti per il progetto che stai portando dietro: bellissimo.

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    • By Dario3643
      Anche se è già da un po' che l'ho fatta ,la pubblico anche qui ,ecco la mia versione di questo cataclisma che ci ha colpito il mondo intero ,ecco il mio ultimo Human Disaster  ,ciao a tutti

    • By BalloJr
      Ciao a tutti, 
      Ieri ho ricevuto la notizia che una la MOC, tramite il concorso di LEGO IDEAS, è stata selezionata per essere esposta un'anno nella LEGO House nella zona Gialla.
      Il tema era quello di costruire qualcosa di alternativo riguardo la natura, ispirato dal coniglietto che corre nel mio giardino, ho fatto un Business-Bunny!
      Per farle vincere il primo premio però mi serve il vostro aiuto! La votazione scade entro 5 giorni dopodiché verranno decretate le migliori 3 creazioni.
      Questo è il link per votare la MOC e vedere ulteriori immagini!
      Grazie mille del supporto,
      Simone

    • By Laz
      Appena presentata al Fan Weekend di Paredes de Coura!
      La versione originale (o quanto si deduce dall'unica foto di fronte esistente!) della caserma di Ghostbusters, che nel 1904 era una caserma doppia e nel 1916 è stata tagliata in due e "spinta" nella sua sede attuale, per l'ampiamento della via laterale, Varick Street.
      Lo so, è un po' barare perché è sostanzialmente il doppio di una mia MOC precedente, ma la volevo proprio fare!






    • By Law Brick
      Moc 8x16 con minifig serie collezionabile "golfista" yellato che deve rimettere sul green una pallina finita vicino all'acqua






    • By Norton74
      GENERAL STORE: LA CAPSULA DEL TEMPO
      Oggi ho presentato il mio ultimo lavoro, si tratta di un classico General Store americano, uno di quelli che nell'ottocento era facile trovare nelle terre lontane e remote nel cuore degli Stati Uniti. Ringrazio @Pix che l'ha scovato al volo e già presentato qui sul forum.
      I vecchi General Store oggi sono considerati come dei tesori da custodire e preservare e raccontano di un tempo che non c'è più. La caratteristica principale dei General Store era quella di vendere un po' di tutto e, agli inizi del '900, vendevano anche la benzina.
      Date un occhio al diorama: a sinistra una piccola area "servizio" sotto una tettoia di legno; al centro un portico con lo zio Sam a far da guardia; a destra la pompa di benzina e la "water tower". Tutt'attorno molti dettagli che lo fanno sembrare una cartolina anni '50 di un paesino sperduto dell'IOWA.
      Altri dettagli degni di nota: la pompa arrugginita a sinistra; il telefono; il portico di legno; il dispenser di soft drink; la pompa di benzina; la "water tower"; il camino inclinato.
      Da notare la presenza di molteplici NPU: mazza da hockey come supporto luce; stura-cessi come supporto telefono😂; rana marrone come appendono (sulla colonna di sx); fruste per la sedia a dondolo dello zio Sam; capelli per il nido dell'uccellino; cappello Ninjago per il copri lampione della pompa di benzina; braccino per sostegno lanterna sulla colonna dx e altri...
      Alcuni elementi li ho ripresi da alcuni miei vecchi lavori (le pompe di benzina, il palo della luce, il dispenser di soft-drink), altri sono nuovi (la water tower - che mi piace tantissimo - il telefono, il camino e l'impostazione dell'edificio nel complesso). Molto difficile da fotografare, ho dovuto fare due sessioni prima di ottenere un risultato decente.
      Ecco qualche foto 





      E' una MOC costruita nelle serate di aprile in pieno isolamento e devo dire che il nostro hobby mi ha aiutato a svagarmi in questo periodaccio che purtroppo ha colpito persone a me molto vicine.
      Sul mio sito Norton74.com più immagini e qualche info aggiuntiva (in inglese).
      Spero vi piaccia!
      Ciao!
       
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